Già nel corso della precedente campagna elettorale, a fronte dello scontro Prodi-Berlusconi, si era notato lo sconcerto dell’età media dei politici italiani, restii ad andare in pensione: i due si erano fronteggiati nel 1996 e nel 2006 era ancora testa a testa fra loro.

La sinistra in cerca di rinnovamento presenta adesso, nel 2008, un candidato premier nuovo. Dove “nuovo” significa di 52 anni.

Si aggiunge da poco il contributo di Ciriaco de Mita, 44 anni quasi continuati in parlamento, che lascia il suo PD dichiarando: “”I criteri di selezione della classe dirigente del PD fanno riferimento all’età e non all’intelligenza”. Dichiarazione provocata dalla sua esclusione fra le liste dei candidati del PD al Parlamento.

Volendosi porre una semplice domanda: l’età è davvero un fattore chiave in politica?

Non voglio farne una questione di eudizione teorica, iniziando a citare Machiavelli e la sua storia del bilanciamento fra volpi e leoni, irruenza giovanile e temperanza matura. Quello che mi sembra importante invece è resistere allo slittamento che i termini, le parole, subiscono quando ci vengono lanciati contro così, decontestualizzati.

Mi spiego: la parola “nuovo” va maneggiata con cura, perché occorre capire fino a che punto si possa utilizzare questo termine rispetto ad una classe dirigente con un’età media mostruosamente alta, dove il ricambio generazionale avviene (se avviene) davvero molto tardi. E non è una critica alla nascita del PD, in questo paese dove ogni critica di merito al sistema (che include quindi destra, sinistra, centro, estremi, sopra, sotto e ogni colore) viene strumentalizzata e storpiata tendendo a farla diventare una critica riconducibile ad un colore o ad una fazione. E’ una critica all’intero meccanismo e all’intero spettro, da destra fino a sinistra.

Quindi: le parole di De Mita non potrebbero che essere condivise, così come sono poste. Sarebbe un peccato mortale rinunciare all’intelligenza discriminando per età. Se non fosse che l’intero sillogismo (si sceglie per età, quindi l’intelligenza non è contemplata) è bacato. Primo, perché il fatto che si scelga per età non esclude che si scelga anche per intelligenza. Significa operare una scelta combinata dei due fattori, che stravolge inevitabilmente la “classifica” dei beneficiari del posto in Parlamento (che è diventato da servizio alla comunità, un privilegio), ma che non significa un peggioramento della “qualità” delle menti selezionate. Secondo: il sillogismo parte dal presupporto che De Mita sia intelligente, o meglio che non si possa fare a meno dell’intelligenza di De Mita (e qui mi limito a notare che giudicare sé stessi anche se non sempre è presunzione, sicuramente è autoreferenziale, e quindi poco intelligente). Terzo: il punto non è, come De Mita vuol furbescamente fare credere, la scelta fra intelligenza ed età. Il punto è che occorre un ricambio generazionale che arrivi prima dell’età pensionabile, occorre l’umiltà di ritirarsi quando si è fatto il proprio tempo, occorre avere in Parlamento un punto di vista che si sia formato dopo la caduta del muro di Berlino.

Forse è il caso di tornare a leggere Machiavelli, sempre attuale in un paese che non è in grado di esprimere pensieri nuovi.

Simone Tornabene è laureando in Studi Europei presso la Facoltà di Scienze Politiche e allievo del V anno presso la Scuola Superiore di Catania.

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COMMENTS / 2 COMMENTS

continuano a non capire che c’è bisogno di facce nuove, di gente mai vista, di persone non incollate alle poltrone.

Sempre gli stessi, sempre gli stessi.. che girano, si mescolano tra loro, cercano di confondersi, oggi ministri di questo, domani ministri di altro.. ma sempre gli stessi. BASTA!

Non hanno capito che devono ormai far posto a gente nuova, giovane. Attenzione però a confondere la gioventù politica con quella anagrafica.

Forse si incominciano a confondere le carte. Sicuramente abbiam bisogno di abbassare la media anagrafica della nostra politica, ma in ogni caso è di neonati politici che abbiamo bisogno… e non della solita stagnante schiera di scaldapoltrone.

Aria pulita, aria fresca, spalanchiamo queste benedette finestre.

p.s. ti consiglio di eliminare il plugin di oknotizie, bannano l’account se si accorgono che lo usi. ( io l’ho tolto l’altro giorno)

...Lord Zarcon added these pithy words on Feb 21 08 at 5:33 pm

@Lord: come non darti ragione… grazie per la dritta sul plugin, in effetti meditavo di farne a meno per motivi grafici, adesso hai risolto i miei dubbi ;)

Simone Tornabene added these pithy words on Feb 21 08 at 5:35 pm

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